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Bonfante - Porta della carta
Egidio Bonfante
Porta della carta
Acquaforte, cm. 35x25


Artematta
Via Giacomo Boni, 37
20144 Milano

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Calcografia indiretta

La tecnica più diffusa è certamente l’acquaforte, con le sue varianti dell’acquatinta e della ceramolle.

Nell’acquaforte, la lastra viene preparata stendendo sopra un lieve strato di cera. L’artista effettua il disegno incidendo con una punta la cera stessa. La lastra verrà quindi posta, per un tempo variabile in funzione della forza del segno che si vuole ottenere, in una bacinella nella quale si trova una soluzione di acqua e acido, da cui il nome acquaforte. L’acido corrode la lastra dove il segno ha tolto la cera, creando un solco che permetterà di ottenere sul foglio il segno tipico di questa tecnica.

Eliminata la cera, la procedura è analoga a quella per la calcografia diretta: inchiostratura, pulizia delle parti non incise della lastra, pressione del torchio sul foglio sovrapposto alla lastra, asciugatura del foglio.

Anche l’acquatinta è un’incisione all’acquaforte. E’ un metodo per ottenere, oltre ai segni tipici dell’acquaforte, anche campiture che possono richiamare l’acquarello. Si realizza con la granitura della lastra, utilizzando colofonia o bitume di Giudea in polvere.

Di questo gruppo fa parte anche la ceramolle, che permette di ottenere segni morbidi, richiamanti la matita o il pastello, disegnando con una matita su una carta leggera poggiata sulla lastra sulla quale è stato steso uno strato di una particolare vernice molle.

Le tecniche grafiche